lunedì 24 novembre 2014

Per venire a trovarci

Cominciano ad arrivare le prima richieste e prenotazioni per i campi invernali.
Siamo ben contenti di poter ospitare nuovi amici, anche se, purtroppo, vista l'annata segnata da grandi cambiamenti e avversità (la chiusura dell'esperienza della scuolina, il mio rientro in ufficio, l'andamento climatico particolarmente pesante, la ristrutturazione del tetto di casa, i danni da fauna, ecc...), non saremo in grado, come altri anni è invece stato possibile, di offrire anche il frutto del nostro lavoro a chi verrà a trovarci.
Avremo, invece, la possibilità di ospitare gruppi fino ad una ventina di persone nella yurta montata nel nostro campo e allestita con una splendida stufina a legna che garantisce il mantenimento, all'interno della tenda, di temperature assolutamente confortevoli. Per i servizi igienici ancora non ci siamo attrezzati, ma presto provvederemo (venite a trovarci ancora per apprezzare l'evoluzione). Mentre l'acqua è sempre garantita, vista la vicinanza con la casa ed il relativo acquedotto.
Se poi qualcuno avesse l'esigenza di un supporto logistico, o di una chiacchierata su Monte Sole, o sul significato della nostra presenza in questi luoghi, garantiamo un aiuto anche per questo genere di sostegno.
Ci trovate ai nostri indirizzi mail: p.lanzarini@postale.it o sarah@cereghini.it, oppure al 349.5690396.
A presto

A proposito: piove!

Quante cose in questa estate anomala...
In azienda abbiamo concluso il pollaio nuovo. Recinto, ricovero in ballini di paglia e tutto il necessario. Purtroppo la volpe ha comunque trovato la strada per entrare e, prima che le erbe alte mi lasciassero capire la dimensione del disastro, si è pappata 50 galline sulle 120 che avevamo appena portato a casa.
Di conseguenza, nuovo intervento sul recinto per rimediare al disastro. E altre giornate di lavoro. Evviva la volpe!
Per quanto riguarda le produzioni vegetali, l'orto è stato un fallimento. Troppa acqua (sembra impossibile, ma è così) e troppo poco sole. Funghi e muffe a go-go, hanno falcidiato la produttività del campo, già messa a dura prova dal poco tempo a disposizione dell'ortolano.
Come se non bastasse, a settembre, quando cominciavano a vedersi i primi risultati dei trapianti delle varietà autunnali, il capriolo ha trovato la strada per entrare nel recinto e così... perse le cicorie, le lattughe e tutte le piante di peperone! Evviva il capriolo!
Il castagneto, che prometteva bene, ha cominciato a perdere i frutti con un certo anticipo. Prima che riuscissi ad organizzarmi per difendere la produzione dalle scorrerie dei cinghiali. Evviva i cinghiali!
...tanto, le poche castagne raccolte erano tutte marce... Evviva la pioggia!
Insomma, smetto di elencare perché sarebbe solo tedioso e tanto avete capito: un disastro su tutta la linea.
Per fortuna, abbiamo sistemato il tetto di casa. E' stato un intervento faticoso, ma baciato dalla fortuna. Abbiamo infatti indovinato il periodo del cantiere che è stato aperto durante l'unica finestra (relativamente) asciutta di tutta l'estate. In alcuni giorni abbiamo avuto perfino caldo...
Ora è arrivato l'autunno. Un aututnno caldo in molti sensi.
Responsabili delle temperature elevate, da una parte il clima (che anche quest'anno conferma una certa anomalia, tipo i 20 gradi il 15 di novembre) e dall'altra il governo e le sue scelte anti-popolari (nel senso di contro il popolo).
A proposito: piove! (governo...)!


venerdì 11 luglio 2014

Due mesi dopo...

Già! Son passati più di due mesi dall'ultimo post.
Ne son successe delle belle. Tra queste son tornato in ufficio in provincia: tre mattine alla settimana da sottrarre al lavoro nel podere.
In "quei giorni" sveglia alle 5,30 per foraggiare conigli e galline e scendere in tempo per il treno delle 7,48 (meglio se quello delle 7,10).
Intanto la campagna progredisce come può: l'orto, avviato evidentemente troppo presto, sta soffrendo dei cali di temperatura post trapianto e così tutto fatica a crescere. Lo scarso tempo a disposizione favorisce la diffusione di infestanti che così riducono ulteriormente le pérformance agrarie.
Il pollaio nuovo fatica a concretizzarsi, anche se sabato scorso, con gli amici del GAS Pioppe, abbiamo dato una svolta al progetto con la stesura di quasi tutta la recinzione (dopo che i pali li avevamo piantati con un contributo, essenziale, di Sergio P.).
Il fieno è stata una corsa all'ultimo minuto contro la pioggia che minacciava l'erba già tagliata e che è, effettivamente, stata imballata pochi minuti prima che cominciasse un nubifragio durato tre giorni.
Già, la pioggia...
E' una estate strana. Le temperature non salgono, mentre le perturbazioni si susseguono ad un ritmo incalzante che rende i lavori un continuo "stop and go".
Probabile un legame con il global warming e i cambiamenti climatici conseguenti.
A tal proposito, un sincero ringraziamento al nostro governo che ha messo mano al conto energia, finendo così di demolire il processo di sviluppo delle rinnovabili. Subito pronte ad essere sostituite (ogni pensiero di un nesso causa-effetto è frutto della malignità e della malafede di chi legge queste righe) dalla nuova disponibilità di idrocarburi, grazie ai permessi di trivellazione in adriatico, concessi, sotto la benedizione di - nientepopòdimenoché - Romano Prodi, dalla splendida ministra Guidi e il ferreo controllo del Ministro contro l'ambiente, Galletti.
Che il Signore ce li conservi tutti, ...altrimenti dovremmo inventarci qualcuno da maledire.
Per ora, comunque, la pioggia mi rende meno pesante andare a lavorare in città.Anche se, riprendere servizio in un ente moribondo e senza prospettive non è proprio il massimo...
Anche qui s'impone un ringraziamento al buon Matteo - santo subito - Renzi e alla sua banda di scardinatori della cosa pubblica.
In definitiva, magari, mi deciderò a dedicarmi full-time all'agricoltura.
Rimane il piccolo problema del flusso di cassa. Ma son dettagli.

giovedì 3 aprile 2014

Sulle varie biodiversità

Mio cognato mi ha regalato due pannocchie di una antica varietà di granturco valtellinese, con chicchi di un colore bruno scuro molto belli, ed oggi, con Daniele, l'abbiamo seminato.
Daniele si sta appassionando molto alla questione dei semi. Ha imparato un sacco di cose sulla diversità e sulle "regole" dello scambio di semi.
E' un percorso che sta facendo per la scuola e che, pensiamo, presenterà all'esame.
Magari non sa scrivere perfettamente in corsivo, ma su alcune cose ne sa più di me.
Anche questa, in fondo, è biodiversità. Peccato che non tutte le commissioni d'esame siano disposte ad apprezzarla.
Intanto, domani, è prevista tanta pioggia che irrigherà il mais seminato oggi. Speriamo di avere un raccolto di semente per l'anno prossimo.

domenica 30 marzo 2014

Profumo

Ieri e oggi abbiamo avviato la semina delle patate.
Una grossa mano (nel vero senso della parola), mi è venuta in soccorso da parte dei ragazzi della squadriglia (scout) di mio figlio Tommaso.
Grazie a loro, abbiamo seminato circa un quintale di patate. Per ora quelle gialle, in prevalenza, mentre la semina delle rosse è stata appena avviata. Ma il tempo è tiranno e la semina a mano richiede tempi lunghi.
Troppa poca tecnologia, forse, ma il grande piacere del profumo della terra scaldata dal sole e del lavorare insieme.
Stasera, però, ho un leggero mal di schiena...

giovedì 27 marzo 2014

Fiori

Cominciano a fiorire i ciliegi.
La fioritura è un momento magico. Da sempre. E' la promessa di un raccolto.
Una promessa fragile e potente insieme.
Potente come la vita.
Fragile, perché basta un po' di freddo o di pioggia in più del dovuto e la promessa si spegne.
In questi giorni piove e fa freddo.
Vedremo nei prossimi se troppo.
Per ora la stufa è accesa.

domenica 23 marzo 2014

Merce rara

Qualche giorno fa sul Carlino Bologna, il prode Segrè ci ha omaggiati della sua ultima geniale idea: istituire un premio per il prodotto alimentare più sostenibile. Un premio internazionale.
A naso, direi che si può tranquillamente definire un premio "multinazionale" per la predisposizione ad essere vinto da una qualche azienda dell'agro-business. Che, en passant, possiamo scommettere che sarà scelta tra le finanziatrici di qualcuna delle altre geniali idee del preside più famoso del mondo.
A pensar male si fa peccato, ma...
Intanto mister anti-spreco ci fa sapere che questa interessantissima iniziativa si inserisce perfettamente nella filosofia F.I.CO.
Sempre pensando male, mi viene da dire che la filosofia che accomuna i due progetti sia la vendita di illusioni, ...a caro prezzo.
A Segrè suggerisco di premiare i miliardi di contadini che tutti i giorni, a spreco zero, con la loro zappa, danno da mangiare alla propria famiglia e, con le eccedenze, ad un po' di abitanti della vicina città.
Ma servirebbe un po' di umiltà e di onestà d'animo. Merce rara di questi tempi...

Come volevasi dimostrare...

...ieri ho trapiantato un po' di lattuga e oggi... è tornato l'inverno. Addirittura, il meteo minaccia neve.
Per fortuna, ho preparato i solchi per le patate e così, appena asciuga, posso seminare anche quelle.
Ieri e oggi un gruppo scout di bologna in visita. Erano diversi anni che non veniva un gruppo da bologna, ma pare proprio che la maledizione del profeta in patria si stia estinguendo: già settimana scorsa è venuta una squadriglia di pieve di cento, questa volta il clan del BO17 e a pasqua, pare, un clan della zona fiera.
Chissà che non si riesca a costruire una qualche relazione che possa andare al di là del mordi e fuggi dell'uscita o del campetto.
Se son rose fioriranno, si dice.
Vedremo.
Intanto, oggi pomeriggio, ho anche spennato e arrostito una gallina, grassa da esplosione dei trigliceridi.
Stamattina, invece, iniziativa pre-elettorale a colle ameno. Relazione sul gruppo di lavoro coordinato ieri. Tema: rifiuti zero e lotta allo spreco. Chissà?!?

lunedì 17 marzo 2014

Primavera

Oggi il bosco ci ha regalato l'apertura delle gemme. Le prime foglioline cominciano a colorare le chiome. Magari non dura a lungo, ma ora è proprio primavera!

domenica 16 marzo 2014

Tempo di semine

Tra ieri e oggi ho sostanzialmente avviato la nuova stagione agraria.
A parte le quattro sciocchezze seminate nella serra ad uso personale nelle settimane scorse (e che ormai sono quasi da raccogliere) e qualche lavoro preliminare, tipo recupero di materiali sparsi da vento e somari che hanno pascolato dentro quest'inverno, nell'orto ancora non c'ero andato.
Ieri ho fresato un primo pezzettino e oggi ho dato il via alle danze.
Piselli e fave seminati direttamente in campo, come si confà alle leguminose. Piselli con due file a un metro di distanza l'una dall'altra. Fave con tre file a circa 60-80 cm.
Ieri avevo cominciato a preparare le piantine con la semina nei vassoi alveolati: zucchine, cetrioli, peperoni, lattughe e tanti meloni (forse troppi?) di tre varietà diverse.
Oggi ho proseguito con la semina di pomodori da salsa e peperoni corna di toro.
Le semine sono sempre una passeggiata, quello che frega, banalmente, è arrivare alla raccolta.
Intanto, almeno per piselli e fave, ho seguito il calendario biodinamico.
Speriamo in bene...

lunedì 3 marzo 2014

Specie in via di estinzione

Negli ultimi tempi, in occasioni diverse e da persone diverse, sono stato definito "eremita" o "specie in via di estinzione".
Come che la scelta di venire a vivere quassù sia l'estremo rifugio di qualcuno che non può adattarsi alla vita "normale".
Forse hanno ragione. Forse sono un "Panda" e vivo in un "Pandastero" (quest'ultima definizione è di mio figlio Davide, sulla quale sta scrivendo una serie di racconti che, prima o poi, gli farò pubblicare sul blog).
Si. Io mi estinguerò. Le mie scelte di vita sono il canto del cigno di una genìa di predestinati al suicidio di massa (massa si fa per dire...).
Ma le specie si estinguono mica per colpa loro. Certo, una certa dose di incapacità di adattamento predispone, ma il grosso lo fa il cambiamento dell'habitat.
E il cambio dell'habitat, solo in pochi casi è dovuto all'estinguendo.
Chissà se chi mi ha apostrofato in quella maniera si rende conto di essere, almeno in parte, la causa dell'estinzione della mia specie?
Che poi è la stessa sua, a ben vedere.
Quindi, per una semplice concatenazione logica, se lui sta causando l'estinzione di una specie e la specie è la sua, siamo di fronte ad uno di quei rari casi in cui l'estinzione di una specie è causata dalla specie stessa. Proprio per il radicale cambiamento dell'habitat in cui vive.
Tradotto: ci stiamo tagliando l'erba sotto i piedi.
Siamo proprio imbecilli.
...e c'è qualcuno che continua a pianificare strade a scapito delle ferrovie.

mercoledì 19 febbraio 2014

Clima e piccola (o meglio, piccina) economia

Anche oggi grandine. Con condimento di fulmini e tuoni. E un cielo di un colore tra il giallo e il grigio, veramente inquietante.
Nei giorni scorsi ho inviato ai GAS della valle del Reno, una proposta di pre-acquisto di uova e/o galline per finanziare il nuovo pollaio che vorrei realizzare. Al momento sono arrivate adesioni per circa 500 euro su una spesa prevista di più di 5.000.
Spero che aumentino, ma non ci conto molto. Purtroppo, i GAS, da sperimentazione di nuovi modelli di acquisto e di economia basata sulle relazioni, si sono trasformati in tristi rappresentazioni di modelli di consumo economicamente conveniente. Solo un po' più scomodi della coop.
Di economia solidale, c'è rimasto veramente molto poco. Figuriamoci di rivoluzione del modello...
Invece ci sarebbe bisogno come dell'aria per respirare di aprire a nuovi modi di concepire l'economia, di nuovi modelli economici, basati sul reciproco sostegno e sul riconoscimento dell'interesse comune nella relazione economica.
Ce lo chiede anche il clima impazzito.

lunedì 3 febbraio 2014

Addio, Laila.

Stanotte ci ha lasciato Laila, la nostra cagnona.
Aveva 14 anni e gli ultimi 7 li ha passati completamente cieca.
Era arrivata da noi con il compito di aiutare Marta a camminare. Così è stato.
Poi ha insegnato a tutti noi la discrezione e l'affetto incondizionato.
Agli altri figli ha sempre donato qualcosa: a Davide, appena arrivati quassù, la sicurezza di allontanarsi a passeggiare con una amica vicina; a Tommaso la gioia, da piccolissimo, di poter cavalcare un animale e sognare fantastiche avventure. Agli altri, la tenerezza di una coccola in un momento qualsiasi della giornata e la familiarità con un animale, cosa non comune, almeno tra i nostri amici.
Sicuramente, si chiude un ciclo della nostra vita.
Discreta come è sempre stata, così se ne è andata.
In silenzio.
Addio, amica nostra.

mercoledì 29 gennaio 2014

...e 2!

Stamattina: seconda nevicata. Questa sembra più seria di quella di ieri. Vedremo nel corso della giornata.
In realtà, il meteo era abbastanza rassicurante (o inquietante, dipende dai punti di vista) e indicava pioggia dalla mezzanotte.
Anche la protezione civile regionale concordava con i siti privati: acqua a catinelle a partire dalle 00 di oggi, fino a sabato pomeriggio.
Mi domando: non ci sono più i meteorologi di una volta, o non c'è più il meteo di una volta?
Per ora so che fuori, per terra, ci sono già 4 cm di neve e la nevicata non accenna a rallentare.
Piccoli a casa, compresa Marta.
Mi sa che controllerò la dispensa...

La prima neve dell'inverno

Oggi prima neve di questo inverno tiepido.
Ci siamo svegliati con un paio di dita di coltre sparsa sull'erba e i rami. La strada, invece, era perfettamente pulita. Meglio.
Stasera è già tutto sciolto.
In parlamento hanno convertito il decreto per tagliare la seconda rata dell'IMU 2013 e, en passant, regalare alle banche qualche miliardo.
Mannaggia a loro!
Mi regalano qualche spicciolo togliendomi la seconda rata di una tra le poche tasse sensate e poi si inguattano, con lo stesso provvedimento, miliardi per i loro amici (forse meglio dire burattinai).
Ai quali, se vorrò rimettere a posto il tetto questa estate, dovrò rivolgermi per chiedere un prestito.
E già lo so che mi faranno vedere i sorci verdi per prestarmi dei soldi che non hanno, se non in piccola parte, per farsi restituire dei soldi veri per l'intero ammontare, più gli interessi.
E' un delirio!
Ora piove. E, pare, pioverà ancora qualche giorno.
Spero che il prossimo alluvione travolga i palazzi governativi romani.

lunedì 20 gennaio 2014

Il silenzio

Sono le 5,40.
Mi sono alzato per via di un raffreddore molesto.
In casa dormono tutti.
Fuori, nemmeno Ben (il nostro cane) abbaia più. Probabilmente i cinghiali a quest'ora sono rientrati dalle loro scorribande.
C'è un silenzio pazzesco!
Il silenzio è una delle cose che più mi ha colpito da quando siamo venuti ad abitare quassù.
In città (ma basta scendere in fondovalle) ci è completamente negato: in ogni momento della giornata, il rumore, più o meno molesto, accompagna il nostro tempo.
Sono grato a questo posto che, ancora, concede questa esperienza.
Buona giornata.

domenica 19 gennaio 2014

Di pioggia, alluvioni e politica inutile.

Oggi, 19 gennaio 2014, a Montumiano piove a dirotto. Non solo: tuona, lampeggia e ... GRANDINA!!!!
Manco fossimo ad agosto!
Leggo sui quotidiani on-line che nel modenese sono andati sott'acqua.
Ieri, tra Sasso Marconi e Casalecchio, il Reno era lì lì per far danni. Non ho ancora notizie su di oggi, ma se tanto mi dà tanto...
Qui si parla di abitazioni danneggiate, coltivazioni devastate, opere pubbliche in rovina, danni per milioni di euro e dolori inflitti alle persone da decenni di incuria e mala-gestione del territorio. La crescita dissennata delle aree impermeabilizzate a diverso titolo, l'abbandono dei terreni in montagna, gli interventi dissennati sugli alvei dei fiumi e l'occupazione delle pertinenze fluviali, generano, in sinergia con i cambiamenti climatici dovuti alla follia autodistruttiva dell'homo economicus moltopocosapiens, una insicurezza diffusa e colpiscono quanto abbiamo di più caro.
Quante centinaia di persone, con la rottura degli argini del Secchia, hanno perso la loro sicurezza? A quanto ammontano i danni? Quando, queste persone, si sentiranno nuovamente sicure in casa propria?
A dicembre, a Sasso, abbiamo tenuto un consiglio comunale straordinario per parlare di sicurezza. Chiesto a gran voce e raccogliendo le firme dei consiglieri (secondo statuto) di opposizione, abbiamo discusso del gravissimo problema della sicurezza nel nostro comune. In effetti c'era stato un certo accanimento nelle settimane precedenti di qualche ladruncolo che, senza causare danni diretti alle persone, avevano svaligiato qualche casa e qualche negozio in più del solito.
Il solito è circa la metà dei furti per abitante della media provinciale.
Lungi da me minimizzare il problema e alle vittime dei furti va tutta la mia solidarietà e vicinanza, ma...
Ma quando ho chiesto di intervenire per far notare che i problemi veri della sicurezza erano altri (tra l'altro erano passati pochi giorni dall'alluvione in Sardegna, costato, oltre ai danni materiali, la vita di undici persone), mi è stato detto di evitare. I presenti non avrebbero capito.
Temo che chi mi ha fermato avesse ragione, ma proprio per questo sono convinto che quelle cose avremmo dovuto dirle.
Ho - abbiamo - perso un'occasione.
En passant: Renzi e Berlusconi che parlano di cambiare legge elettorale e costituzione, visti attraverso questi occhiali, paiono ridicoli. Oltre che, ovviamente, eversivi.

domenica 5 gennaio 2014

Gli estremi si toccano (...e si baciano, pure)

Qui un interessante articolo sul delirio dell'Expo 2015.
Delirio per diversi motivi: lo spropositato consumo di suolo, in primis, ma anche la falsità degli slogan e, non ultima, la capacità di mescolare il diavolo con l'acqua santa. Manifestazione, quest'ultima, di un gravissimo male che ultimamente affligge larghe parti della nostra società:  il "maanchismo". Non si sceglie mai definitivamente un campo. Non ci si schiera mai completamente.
Così, soggetti che si sono costruiti un nome conducendo certe battaglie, non trovano imbarazzante camminare a braccetto con chi rappresenta il proprio avversario in quelle battaglie.
Mah!
Buona lettura.

A montumiano!

Tra i buoni propositi per il nuovo anno c'è quello di provare a tenere vivo questo Blog.
Creato un paio di anni fa e mai riempito, per mancanza di tempo e, soprattutto, di testa.
Ora, visto anche che cominciamo a vederne la necessità per gestire anche solo i contatti con i nostri ospiti, spero che i propositi non rimangano solo tali.
Per cominciare, pensavo che potrebbe essere utile tornare alle origini, perciò il primo post di questo nuovo corso, lo dedico al progetto con il quale Sarah ed io abbiamo avviato la nostra avventura su questi monti.
Che è poi il documento che dà il titolo anche a questo blog.

A Montumiano

Progetto per una residenzialità consapevole e accogliente a Monte Sole




Noi, Sarah e Pierpaolo, abbiamo deciso di acquistare il Podere di Montumiano, o Monte Mignano, e di andarci a vivere per:
  • amarci sempre di più, noi e i nostri figli, convinti che sia la via per costruire la pace;
  • prenderci cura dei nostri bambini, inseriti in un contesto significativo e stimolante, a misura di infanzia, in cui cogliere le innumerevoli occasioni educative fornite dal rapporto con la natura viva, in cui anche per Marta, si possa costruire un contesto che la aiuti a crescere superando, fin dove possibile, le difficoltà dovute al suo handicap;
  • vivere una vita più semplice e sobria, per ritrovare tempi e spazi di libertà e scoprire il valore e la ricchezza dei rapporti innanzitutto e delle cose che abbiamo e che realmente ci servono;
  • custodire il luogo;
  • diventare parte di un territorio, della sua storia, proseguendo su quelle terre la presenza attiva dell’uomo;
  • divenire luogo di riferimento per chi vorrà avvicinarsi a Monte Sole con discrezione, godendone del silenzio eloquente e delle occasioni di formazione;
  • imparare ad aprire la nostra famiglia e la nostra casa all’accoglienza;
  • fornire supporto a chi vorrà svolgere attività sui temi della formazione alla pace e alla risoluzione nonviolenta dei conflitti;
  • costituire un luogo di incontro di persone, di scambio di idee ed esperienze, di riflessione sulla costruzione di un mondo migliore;
  • inserirci in una comunità locale a cui offrire la nostra collaborazione nella costruzione di un percorso di miglioramento delle proprie condizioni sociali;
  • collaborare con le istituzioni per il governo di quel territorio, sollecitandole, all’occasione, ad accogliere le proposte delle persone che vi risiedono e di quelle che godono dei servizi da loro forniti, ad aprirsi alla partecipazione dei cittadini alla definizione delle scelte amministrative;
  • mettere a disposizione la nostra esperienza sulla valenza educativa dei luoghi di Monte Sole per offrire occasioni formative per altri disabili e per chi opera nel mondo dell’handicap e dell’emarginazione, a partire dall’approfondimento del legame M.te Sole – Diversità – Discriminazione – Sterminio;
  • sperimentarci nella produzione agricola con metodi rispettosi della natura, convinti che produrre senza avvelenare la terra e i cibi sia un modo per contribuire a costruire un mondo più accogliente anche per le generazioni future.
Per tutto questo abbiamo bisogno di aprirci all’apporto di altri, che contribuiscano alla nostra riflessione e alla gestione del luogo;
che ci aiutino ad allargare la cerchia di quanti su questa esperienza avranno voglia di riflettere e impegnarsi;
che forniscano idee;
che ci pongano e ci mantengano in relazione con altri soggetti attivi sui temi che ci impegneranno o che forniscano nuove chiavi di lettura e linee di analisi e proposta;
che ci aiutino a riempire di eventi e di persone quel luogo, perché sempre di più diventi, pur nell’isolamento fisico, luogo di incontro e di elaborazione e proposta per la costruzione della pace;
Chiediamo di sostenerci nella realizzazione di questa rete di relazioni e di sostenerci nella progettazione e gestione del luogo e delle iniziative che lo riempiano di persone e idee e riflessioni, anche costruendo rapporti con le realtà cittadine attive su temi vicini al senso della nostra presenza a Monte Sole.
Offriamo il luogo ed il nostro impegno a mantenerlo vivo e accogliente, in uno stile concordato e verificato insieme, perché siamo convinti che un luogo come quello che stiamo progettando debba essere un luogo aperto, che aiuti a cambiare anche chi lo abita e cura con maggiore assiduità.
Offriamo il nostro aiuto ad entrare in relazione con i luoghi e il nostro supporto alla organizzazione delle attività che a M.te Mignano si vorranno realizzare.

Offriamo la nostra disponibilità a crescere insieme nella conoscenza dei luoghi e nella loro cura perché quei luoghi siano sempre più “nostri” e, tramite noi, di tutti.