Ieri e oggi abbiamo avviato la semina delle patate.
Una grossa mano (nel vero senso della parola), mi è venuta in soccorso da parte dei ragazzi della squadriglia (scout) di mio figlio Tommaso.
Grazie a loro, abbiamo seminato circa un quintale di patate. Per ora quelle gialle, in prevalenza, mentre la semina delle rosse è stata appena avviata. Ma il tempo è tiranno e la semina a mano richiede tempi lunghi.
Troppa poca tecnologia, forse, ma il grande piacere del profumo della terra scaldata dal sole e del lavorare insieme.
Stasera, però, ho un leggero mal di schiena...
domenica 30 marzo 2014
giovedì 27 marzo 2014
Fiori
Cominciano a fiorire i ciliegi.
La fioritura è un momento magico. Da sempre. E' la promessa di un raccolto.
Una promessa fragile e potente insieme.
Potente come la vita.
Fragile, perché basta un po' di freddo o di pioggia in più del dovuto e la promessa si spegne.
In questi giorni piove e fa freddo.
Vedremo nei prossimi se troppo.
Per ora la stufa è accesa.
La fioritura è un momento magico. Da sempre. E' la promessa di un raccolto.
Una promessa fragile e potente insieme.
Potente come la vita.
Fragile, perché basta un po' di freddo o di pioggia in più del dovuto e la promessa si spegne.
In questi giorni piove e fa freddo.
Vedremo nei prossimi se troppo.
Per ora la stufa è accesa.
domenica 23 marzo 2014
Merce rara
Qualche giorno fa sul Carlino Bologna, il prode Segrè ci ha omaggiati della sua ultima geniale idea: istituire un premio per il prodotto alimentare più sostenibile. Un premio internazionale.
A naso, direi che si può tranquillamente definire un premio "multinazionale" per la predisposizione ad essere vinto da una qualche azienda dell'agro-business. Che, en passant, possiamo scommettere che sarà scelta tra le finanziatrici di qualcuna delle altre geniali idee del preside più famoso del mondo.
A pensar male si fa peccato, ma...
Intanto mister anti-spreco ci fa sapere che questa interessantissima iniziativa si inserisce perfettamente nella filosofia F.I.CO.
Sempre pensando male, mi viene da dire che la filosofia che accomuna i due progetti sia la vendita di illusioni, ...a caro prezzo.
A Segrè suggerisco di premiare i miliardi di contadini che tutti i giorni, a spreco zero, con la loro zappa, danno da mangiare alla propria famiglia e, con le eccedenze, ad un po' di abitanti della vicina città.
Ma servirebbe un po' di umiltà e di onestà d'animo. Merce rara di questi tempi...
A naso, direi che si può tranquillamente definire un premio "multinazionale" per la predisposizione ad essere vinto da una qualche azienda dell'agro-business. Che, en passant, possiamo scommettere che sarà scelta tra le finanziatrici di qualcuna delle altre geniali idee del preside più famoso del mondo.
A pensar male si fa peccato, ma...
Intanto mister anti-spreco ci fa sapere che questa interessantissima iniziativa si inserisce perfettamente nella filosofia F.I.CO.
Sempre pensando male, mi viene da dire che la filosofia che accomuna i due progetti sia la vendita di illusioni, ...a caro prezzo.
A Segrè suggerisco di premiare i miliardi di contadini che tutti i giorni, a spreco zero, con la loro zappa, danno da mangiare alla propria famiglia e, con le eccedenze, ad un po' di abitanti della vicina città.
Ma servirebbe un po' di umiltà e di onestà d'animo. Merce rara di questi tempi...
Come volevasi dimostrare...
...ieri ho trapiantato un po' di lattuga e oggi... è tornato l'inverno. Addirittura, il meteo minaccia neve.
Per fortuna, ho preparato i solchi per le patate e così, appena asciuga, posso seminare anche quelle.
Ieri e oggi un gruppo scout di bologna in visita. Erano diversi anni che non veniva un gruppo da bologna, ma pare proprio che la maledizione del profeta in patria si stia estinguendo: già settimana scorsa è venuta una squadriglia di pieve di cento, questa volta il clan del BO17 e a pasqua, pare, un clan della zona fiera.
Chissà che non si riesca a costruire una qualche relazione che possa andare al di là del mordi e fuggi dell'uscita o del campetto.
Se son rose fioriranno, si dice.
Vedremo.
Intanto, oggi pomeriggio, ho anche spennato e arrostito una gallina, grassa da esplosione dei trigliceridi.
Stamattina, invece, iniziativa pre-elettorale a colle ameno. Relazione sul gruppo di lavoro coordinato ieri. Tema: rifiuti zero e lotta allo spreco. Chissà?!?
Per fortuna, ho preparato i solchi per le patate e così, appena asciuga, posso seminare anche quelle.
Ieri e oggi un gruppo scout di bologna in visita. Erano diversi anni che non veniva un gruppo da bologna, ma pare proprio che la maledizione del profeta in patria si stia estinguendo: già settimana scorsa è venuta una squadriglia di pieve di cento, questa volta il clan del BO17 e a pasqua, pare, un clan della zona fiera.
Chissà che non si riesca a costruire una qualche relazione che possa andare al di là del mordi e fuggi dell'uscita o del campetto.
Se son rose fioriranno, si dice.
Vedremo.
Intanto, oggi pomeriggio, ho anche spennato e arrostito una gallina, grassa da esplosione dei trigliceridi.
Stamattina, invece, iniziativa pre-elettorale a colle ameno. Relazione sul gruppo di lavoro coordinato ieri. Tema: rifiuti zero e lotta allo spreco. Chissà?!?
lunedì 17 marzo 2014
Primavera
Oggi il bosco ci ha regalato l'apertura delle gemme. Le prime foglioline cominciano a colorare le chiome. Magari non dura a lungo, ma ora è proprio primavera!
domenica 16 marzo 2014
Tempo di semine
Tra ieri e oggi ho sostanzialmente avviato la nuova stagione agraria.
A parte le quattro sciocchezze seminate nella serra ad uso personale nelle settimane scorse (e che ormai sono quasi da raccogliere) e qualche lavoro preliminare, tipo recupero di materiali sparsi da vento e somari che hanno pascolato dentro quest'inverno, nell'orto ancora non c'ero andato.
Ieri ho fresato un primo pezzettino e oggi ho dato il via alle danze.
Piselli e fave seminati direttamente in campo, come si confà alle leguminose. Piselli con due file a un metro di distanza l'una dall'altra. Fave con tre file a circa 60-80 cm.
Ieri avevo cominciato a preparare le piantine con la semina nei vassoi alveolati: zucchine, cetrioli, peperoni, lattughe e tanti meloni (forse troppi?) di tre varietà diverse.
Oggi ho proseguito con la semina di pomodori da salsa e peperoni corna di toro.
Le semine sono sempre una passeggiata, quello che frega, banalmente, è arrivare alla raccolta.
Intanto, almeno per piselli e fave, ho seguito il calendario biodinamico.
Speriamo in bene...
A parte le quattro sciocchezze seminate nella serra ad uso personale nelle settimane scorse (e che ormai sono quasi da raccogliere) e qualche lavoro preliminare, tipo recupero di materiali sparsi da vento e somari che hanno pascolato dentro quest'inverno, nell'orto ancora non c'ero andato.
Ieri ho fresato un primo pezzettino e oggi ho dato il via alle danze.
Piselli e fave seminati direttamente in campo, come si confà alle leguminose. Piselli con due file a un metro di distanza l'una dall'altra. Fave con tre file a circa 60-80 cm.
Ieri avevo cominciato a preparare le piantine con la semina nei vassoi alveolati: zucchine, cetrioli, peperoni, lattughe e tanti meloni (forse troppi?) di tre varietà diverse.
Oggi ho proseguito con la semina di pomodori da salsa e peperoni corna di toro.
Le semine sono sempre una passeggiata, quello che frega, banalmente, è arrivare alla raccolta.
Intanto, almeno per piselli e fave, ho seguito il calendario biodinamico.
Speriamo in bene...
lunedì 3 marzo 2014
Specie in via di estinzione
Negli ultimi tempi, in occasioni diverse e da persone diverse, sono stato definito "eremita" o "specie in via di estinzione".
Come che la scelta di venire a vivere quassù sia l'estremo rifugio di qualcuno che non può adattarsi alla vita "normale".
Forse hanno ragione. Forse sono un "Panda" e vivo in un "Pandastero" (quest'ultima definizione è di mio figlio Davide, sulla quale sta scrivendo una serie di racconti che, prima o poi, gli farò pubblicare sul blog).
Si. Io mi estinguerò. Le mie scelte di vita sono il canto del cigno di una genìa di predestinati al suicidio di massa (massa si fa per dire...).
Ma le specie si estinguono mica per colpa loro. Certo, una certa dose di incapacità di adattamento predispone, ma il grosso lo fa il cambiamento dell'habitat.
E il cambio dell'habitat, solo in pochi casi è dovuto all'estinguendo.
Chissà se chi mi ha apostrofato in quella maniera si rende conto di essere, almeno in parte, la causa dell'estinzione della mia specie?
Che poi è la stessa sua, a ben vedere.
Quindi, per una semplice concatenazione logica, se lui sta causando l'estinzione di una specie e la specie è la sua, siamo di fronte ad uno di quei rari casi in cui l'estinzione di una specie è causata dalla specie stessa. Proprio per il radicale cambiamento dell'habitat in cui vive.
Tradotto: ci stiamo tagliando l'erba sotto i piedi.
Siamo proprio imbecilli.
...e c'è qualcuno che continua a pianificare strade a scapito delle ferrovie.
Come che la scelta di venire a vivere quassù sia l'estremo rifugio di qualcuno che non può adattarsi alla vita "normale".
Forse hanno ragione. Forse sono un "Panda" e vivo in un "Pandastero" (quest'ultima definizione è di mio figlio Davide, sulla quale sta scrivendo una serie di racconti che, prima o poi, gli farò pubblicare sul blog).
Si. Io mi estinguerò. Le mie scelte di vita sono il canto del cigno di una genìa di predestinati al suicidio di massa (massa si fa per dire...).
Ma le specie si estinguono mica per colpa loro. Certo, una certa dose di incapacità di adattamento predispone, ma il grosso lo fa il cambiamento dell'habitat.
E il cambio dell'habitat, solo in pochi casi è dovuto all'estinguendo.
Chissà se chi mi ha apostrofato in quella maniera si rende conto di essere, almeno in parte, la causa dell'estinzione della mia specie?
Che poi è la stessa sua, a ben vedere.
Quindi, per una semplice concatenazione logica, se lui sta causando l'estinzione di una specie e la specie è la sua, siamo di fronte ad uno di quei rari casi in cui l'estinzione di una specie è causata dalla specie stessa. Proprio per il radicale cambiamento dell'habitat in cui vive.
Tradotto: ci stiamo tagliando l'erba sotto i piedi.
Siamo proprio imbecilli.
...e c'è qualcuno che continua a pianificare strade a scapito delle ferrovie.
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