lunedì 3 marzo 2014

Specie in via di estinzione

Negli ultimi tempi, in occasioni diverse e da persone diverse, sono stato definito "eremita" o "specie in via di estinzione".
Come che la scelta di venire a vivere quassù sia l'estremo rifugio di qualcuno che non può adattarsi alla vita "normale".
Forse hanno ragione. Forse sono un "Panda" e vivo in un "Pandastero" (quest'ultima definizione è di mio figlio Davide, sulla quale sta scrivendo una serie di racconti che, prima o poi, gli farò pubblicare sul blog).
Si. Io mi estinguerò. Le mie scelte di vita sono il canto del cigno di una genìa di predestinati al suicidio di massa (massa si fa per dire...).
Ma le specie si estinguono mica per colpa loro. Certo, una certa dose di incapacità di adattamento predispone, ma il grosso lo fa il cambiamento dell'habitat.
E il cambio dell'habitat, solo in pochi casi è dovuto all'estinguendo.
Chissà se chi mi ha apostrofato in quella maniera si rende conto di essere, almeno in parte, la causa dell'estinzione della mia specie?
Che poi è la stessa sua, a ben vedere.
Quindi, per una semplice concatenazione logica, se lui sta causando l'estinzione di una specie e la specie è la sua, siamo di fronte ad uno di quei rari casi in cui l'estinzione di una specie è causata dalla specie stessa. Proprio per il radicale cambiamento dell'habitat in cui vive.
Tradotto: ci stiamo tagliando l'erba sotto i piedi.
Siamo proprio imbecilli.
...e c'è qualcuno che continua a pianificare strade a scapito delle ferrovie.

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