Cominciano ad arrivare le prima richieste e prenotazioni per i campi invernali.
Siamo ben contenti di poter ospitare nuovi amici, anche se, purtroppo, vista l'annata segnata da grandi cambiamenti e avversità (la chiusura dell'esperienza della scuolina, il mio rientro in ufficio, l'andamento climatico particolarmente pesante, la ristrutturazione del tetto di casa, i danni da fauna, ecc...), non saremo in grado, come altri anni è invece stato possibile, di offrire anche il frutto del nostro lavoro a chi verrà a trovarci.
Avremo, invece, la possibilità di ospitare gruppi fino ad una ventina di persone nella yurta montata nel nostro campo e allestita con una splendida stufina a legna che garantisce il mantenimento, all'interno della tenda, di temperature assolutamente confortevoli. Per i servizi igienici ancora non ci siamo attrezzati, ma presto provvederemo (venite a trovarci ancora per apprezzare l'evoluzione). Mentre l'acqua è sempre garantita, vista la vicinanza con la casa ed il relativo acquedotto.
Se poi qualcuno avesse l'esigenza di un supporto logistico, o di una chiacchierata su Monte Sole, o sul significato della nostra presenza in questi luoghi, garantiamo un aiuto anche per questo genere di sostegno.
Ci trovate ai nostri indirizzi mail: p.lanzarini@postale.it o sarah@cereghini.it, oppure al 349.5690396.
A presto
lunedì 24 novembre 2014
A proposito: piove!
Quante cose in questa estate anomala...
In azienda abbiamo concluso il pollaio nuovo. Recinto, ricovero in ballini di paglia e tutto il necessario. Purtroppo la volpe ha comunque trovato la strada per entrare e, prima che le erbe alte mi lasciassero capire la dimensione del disastro, si è pappata 50 galline sulle 120 che avevamo appena portato a casa.
Di conseguenza, nuovo intervento sul recinto per rimediare al disastro. E altre giornate di lavoro. Evviva la volpe!
Per quanto riguarda le produzioni vegetali, l'orto è stato un fallimento. Troppa acqua (sembra impossibile, ma è così) e troppo poco sole. Funghi e muffe a go-go, hanno falcidiato la produttività del campo, già messa a dura prova dal poco tempo a disposizione dell'ortolano.
Come se non bastasse, a settembre, quando cominciavano a vedersi i primi risultati dei trapianti delle varietà autunnali, il capriolo ha trovato la strada per entrare nel recinto e così... perse le cicorie, le lattughe e tutte le piante di peperone! Evviva il capriolo!
Il castagneto, che prometteva bene, ha cominciato a perdere i frutti con un certo anticipo. Prima che riuscissi ad organizzarmi per difendere la produzione dalle scorrerie dei cinghiali. Evviva i cinghiali!
...tanto, le poche castagne raccolte erano tutte marce... Evviva la pioggia!
Insomma, smetto di elencare perché sarebbe solo tedioso e tanto avete capito: un disastro su tutta la linea.
Per fortuna, abbiamo sistemato il tetto di casa. E' stato un intervento faticoso, ma baciato dalla fortuna. Abbiamo infatti indovinato il periodo del cantiere che è stato aperto durante l'unica finestra (relativamente) asciutta di tutta l'estate. In alcuni giorni abbiamo avuto perfino caldo...
Ora è arrivato l'autunno. Un aututnno caldo in molti sensi.
Responsabili delle temperature elevate, da una parte il clima (che anche quest'anno conferma una certa anomalia, tipo i 20 gradi il 15 di novembre) e dall'altra il governo e le sue scelte anti-popolari (nel senso di contro il popolo).
A proposito: piove! (governo...)!
In azienda abbiamo concluso il pollaio nuovo. Recinto, ricovero in ballini di paglia e tutto il necessario. Purtroppo la volpe ha comunque trovato la strada per entrare e, prima che le erbe alte mi lasciassero capire la dimensione del disastro, si è pappata 50 galline sulle 120 che avevamo appena portato a casa.
Di conseguenza, nuovo intervento sul recinto per rimediare al disastro. E altre giornate di lavoro. Evviva la volpe!
Per quanto riguarda le produzioni vegetali, l'orto è stato un fallimento. Troppa acqua (sembra impossibile, ma è così) e troppo poco sole. Funghi e muffe a go-go, hanno falcidiato la produttività del campo, già messa a dura prova dal poco tempo a disposizione dell'ortolano.
Come se non bastasse, a settembre, quando cominciavano a vedersi i primi risultati dei trapianti delle varietà autunnali, il capriolo ha trovato la strada per entrare nel recinto e così... perse le cicorie, le lattughe e tutte le piante di peperone! Evviva il capriolo!
Il castagneto, che prometteva bene, ha cominciato a perdere i frutti con un certo anticipo. Prima che riuscissi ad organizzarmi per difendere la produzione dalle scorrerie dei cinghiali. Evviva i cinghiali!
...tanto, le poche castagne raccolte erano tutte marce... Evviva la pioggia!
Insomma, smetto di elencare perché sarebbe solo tedioso e tanto avete capito: un disastro su tutta la linea.
Per fortuna, abbiamo sistemato il tetto di casa. E' stato un intervento faticoso, ma baciato dalla fortuna. Abbiamo infatti indovinato il periodo del cantiere che è stato aperto durante l'unica finestra (relativamente) asciutta di tutta l'estate. In alcuni giorni abbiamo avuto perfino caldo...
Ora è arrivato l'autunno. Un aututnno caldo in molti sensi.
Responsabili delle temperature elevate, da una parte il clima (che anche quest'anno conferma una certa anomalia, tipo i 20 gradi il 15 di novembre) e dall'altra il governo e le sue scelte anti-popolari (nel senso di contro il popolo).
A proposito: piove! (governo...)!
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