Quante cose in questa estate anomala...
In azienda abbiamo concluso il pollaio nuovo. Recinto, ricovero in ballini di paglia e tutto il necessario. Purtroppo la volpe ha comunque trovato la strada per entrare e, prima che le erbe alte mi lasciassero capire la dimensione del disastro, si è pappata 50 galline sulle 120 che avevamo appena portato a casa.
Di conseguenza, nuovo intervento sul recinto per rimediare al disastro. E altre giornate di lavoro. Evviva la volpe!
Per quanto riguarda le produzioni vegetali, l'orto è stato un fallimento. Troppa acqua (sembra impossibile, ma è così) e troppo poco sole. Funghi e muffe a go-go, hanno falcidiato la produttività del campo, già messa a dura prova dal poco tempo a disposizione dell'ortolano.
Come se non bastasse, a settembre, quando cominciavano a vedersi i primi risultati dei trapianti delle varietà autunnali, il capriolo ha trovato la strada per entrare nel recinto e così... perse le cicorie, le lattughe e tutte le piante di peperone! Evviva il capriolo!
Il castagneto, che prometteva bene, ha cominciato a perdere i frutti con un certo anticipo. Prima che riuscissi ad organizzarmi per difendere la produzione dalle scorrerie dei cinghiali. Evviva i cinghiali!
...tanto, le poche castagne raccolte erano tutte marce... Evviva la pioggia!
Insomma, smetto di elencare perché sarebbe solo tedioso e tanto avete capito: un disastro su tutta la linea.
Per fortuna, abbiamo sistemato il tetto di casa. E' stato un intervento faticoso, ma baciato dalla fortuna. Abbiamo infatti indovinato il periodo del cantiere che è stato aperto durante l'unica finestra (relativamente) asciutta di tutta l'estate. In alcuni giorni abbiamo avuto perfino caldo...
Ora è arrivato l'autunno. Un aututnno caldo in molti sensi.
Responsabili delle temperature elevate, da una parte il clima (che anche quest'anno conferma una certa anomalia, tipo i 20 gradi il 15 di novembre) e dall'altra il governo e le sue scelte anti-popolari (nel senso di contro il popolo).
A proposito: piove! (governo...)!
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