venerdì 11 luglio 2014

Due mesi dopo...

Già! Son passati più di due mesi dall'ultimo post.
Ne son successe delle belle. Tra queste son tornato in ufficio in provincia: tre mattine alla settimana da sottrarre al lavoro nel podere.
In "quei giorni" sveglia alle 5,30 per foraggiare conigli e galline e scendere in tempo per il treno delle 7,48 (meglio se quello delle 7,10).
Intanto la campagna progredisce come può: l'orto, avviato evidentemente troppo presto, sta soffrendo dei cali di temperatura post trapianto e così tutto fatica a crescere. Lo scarso tempo a disposizione favorisce la diffusione di infestanti che così riducono ulteriormente le pérformance agrarie.
Il pollaio nuovo fatica a concretizzarsi, anche se sabato scorso, con gli amici del GAS Pioppe, abbiamo dato una svolta al progetto con la stesura di quasi tutta la recinzione (dopo che i pali li avevamo piantati con un contributo, essenziale, di Sergio P.).
Il fieno è stata una corsa all'ultimo minuto contro la pioggia che minacciava l'erba già tagliata e che è, effettivamente, stata imballata pochi minuti prima che cominciasse un nubifragio durato tre giorni.
Già, la pioggia...
E' una estate strana. Le temperature non salgono, mentre le perturbazioni si susseguono ad un ritmo incalzante che rende i lavori un continuo "stop and go".
Probabile un legame con il global warming e i cambiamenti climatici conseguenti.
A tal proposito, un sincero ringraziamento al nostro governo che ha messo mano al conto energia, finendo così di demolire il processo di sviluppo delle rinnovabili. Subito pronte ad essere sostituite (ogni pensiero di un nesso causa-effetto è frutto della malignità e della malafede di chi legge queste righe) dalla nuova disponibilità di idrocarburi, grazie ai permessi di trivellazione in adriatico, concessi, sotto la benedizione di - nientepopòdimenoché - Romano Prodi, dalla splendida ministra Guidi e il ferreo controllo del Ministro contro l'ambiente, Galletti.
Che il Signore ce li conservi tutti, ...altrimenti dovremmo inventarci qualcuno da maledire.
Per ora, comunque, la pioggia mi rende meno pesante andare a lavorare in città.Anche se, riprendere servizio in un ente moribondo e senza prospettive non è proprio il massimo...
Anche qui s'impone un ringraziamento al buon Matteo - santo subito - Renzi e alla sua banda di scardinatori della cosa pubblica.
In definitiva, magari, mi deciderò a dedicarmi full-time all'agricoltura.
Rimane il piccolo problema del flusso di cassa. Ma son dettagli.