mercoledì 29 gennaio 2014

...e 2!

Stamattina: seconda nevicata. Questa sembra più seria di quella di ieri. Vedremo nel corso della giornata.
In realtà, il meteo era abbastanza rassicurante (o inquietante, dipende dai punti di vista) e indicava pioggia dalla mezzanotte.
Anche la protezione civile regionale concordava con i siti privati: acqua a catinelle a partire dalle 00 di oggi, fino a sabato pomeriggio.
Mi domando: non ci sono più i meteorologi di una volta, o non c'è più il meteo di una volta?
Per ora so che fuori, per terra, ci sono già 4 cm di neve e la nevicata non accenna a rallentare.
Piccoli a casa, compresa Marta.
Mi sa che controllerò la dispensa...

La prima neve dell'inverno

Oggi prima neve di questo inverno tiepido.
Ci siamo svegliati con un paio di dita di coltre sparsa sull'erba e i rami. La strada, invece, era perfettamente pulita. Meglio.
Stasera è già tutto sciolto.
In parlamento hanno convertito il decreto per tagliare la seconda rata dell'IMU 2013 e, en passant, regalare alle banche qualche miliardo.
Mannaggia a loro!
Mi regalano qualche spicciolo togliendomi la seconda rata di una tra le poche tasse sensate e poi si inguattano, con lo stesso provvedimento, miliardi per i loro amici (forse meglio dire burattinai).
Ai quali, se vorrò rimettere a posto il tetto questa estate, dovrò rivolgermi per chiedere un prestito.
E già lo so che mi faranno vedere i sorci verdi per prestarmi dei soldi che non hanno, se non in piccola parte, per farsi restituire dei soldi veri per l'intero ammontare, più gli interessi.
E' un delirio!
Ora piove. E, pare, pioverà ancora qualche giorno.
Spero che il prossimo alluvione travolga i palazzi governativi romani.

lunedì 20 gennaio 2014

Il silenzio

Sono le 5,40.
Mi sono alzato per via di un raffreddore molesto.
In casa dormono tutti.
Fuori, nemmeno Ben (il nostro cane) abbaia più. Probabilmente i cinghiali a quest'ora sono rientrati dalle loro scorribande.
C'è un silenzio pazzesco!
Il silenzio è una delle cose che più mi ha colpito da quando siamo venuti ad abitare quassù.
In città (ma basta scendere in fondovalle) ci è completamente negato: in ogni momento della giornata, il rumore, più o meno molesto, accompagna il nostro tempo.
Sono grato a questo posto che, ancora, concede questa esperienza.
Buona giornata.

domenica 19 gennaio 2014

Di pioggia, alluvioni e politica inutile.

Oggi, 19 gennaio 2014, a Montumiano piove a dirotto. Non solo: tuona, lampeggia e ... GRANDINA!!!!
Manco fossimo ad agosto!
Leggo sui quotidiani on-line che nel modenese sono andati sott'acqua.
Ieri, tra Sasso Marconi e Casalecchio, il Reno era lì lì per far danni. Non ho ancora notizie su di oggi, ma se tanto mi dà tanto...
Qui si parla di abitazioni danneggiate, coltivazioni devastate, opere pubbliche in rovina, danni per milioni di euro e dolori inflitti alle persone da decenni di incuria e mala-gestione del territorio. La crescita dissennata delle aree impermeabilizzate a diverso titolo, l'abbandono dei terreni in montagna, gli interventi dissennati sugli alvei dei fiumi e l'occupazione delle pertinenze fluviali, generano, in sinergia con i cambiamenti climatici dovuti alla follia autodistruttiva dell'homo economicus moltopocosapiens, una insicurezza diffusa e colpiscono quanto abbiamo di più caro.
Quante centinaia di persone, con la rottura degli argini del Secchia, hanno perso la loro sicurezza? A quanto ammontano i danni? Quando, queste persone, si sentiranno nuovamente sicure in casa propria?
A dicembre, a Sasso, abbiamo tenuto un consiglio comunale straordinario per parlare di sicurezza. Chiesto a gran voce e raccogliendo le firme dei consiglieri (secondo statuto) di opposizione, abbiamo discusso del gravissimo problema della sicurezza nel nostro comune. In effetti c'era stato un certo accanimento nelle settimane precedenti di qualche ladruncolo che, senza causare danni diretti alle persone, avevano svaligiato qualche casa e qualche negozio in più del solito.
Il solito è circa la metà dei furti per abitante della media provinciale.
Lungi da me minimizzare il problema e alle vittime dei furti va tutta la mia solidarietà e vicinanza, ma...
Ma quando ho chiesto di intervenire per far notare che i problemi veri della sicurezza erano altri (tra l'altro erano passati pochi giorni dall'alluvione in Sardegna, costato, oltre ai danni materiali, la vita di undici persone), mi è stato detto di evitare. I presenti non avrebbero capito.
Temo che chi mi ha fermato avesse ragione, ma proprio per questo sono convinto che quelle cose avremmo dovuto dirle.
Ho - abbiamo - perso un'occasione.
En passant: Renzi e Berlusconi che parlano di cambiare legge elettorale e costituzione, visti attraverso questi occhiali, paiono ridicoli. Oltre che, ovviamente, eversivi.

domenica 5 gennaio 2014

Gli estremi si toccano (...e si baciano, pure)

Qui un interessante articolo sul delirio dell'Expo 2015.
Delirio per diversi motivi: lo spropositato consumo di suolo, in primis, ma anche la falsità degli slogan e, non ultima, la capacità di mescolare il diavolo con l'acqua santa. Manifestazione, quest'ultima, di un gravissimo male che ultimamente affligge larghe parti della nostra società:  il "maanchismo". Non si sceglie mai definitivamente un campo. Non ci si schiera mai completamente.
Così, soggetti che si sono costruiti un nome conducendo certe battaglie, non trovano imbarazzante camminare a braccetto con chi rappresenta il proprio avversario in quelle battaglie.
Mah!
Buona lettura.

A montumiano!

Tra i buoni propositi per il nuovo anno c'è quello di provare a tenere vivo questo Blog.
Creato un paio di anni fa e mai riempito, per mancanza di tempo e, soprattutto, di testa.
Ora, visto anche che cominciamo a vederne la necessità per gestire anche solo i contatti con i nostri ospiti, spero che i propositi non rimangano solo tali.
Per cominciare, pensavo che potrebbe essere utile tornare alle origini, perciò il primo post di questo nuovo corso, lo dedico al progetto con il quale Sarah ed io abbiamo avviato la nostra avventura su questi monti.
Che è poi il documento che dà il titolo anche a questo blog.

A Montumiano

Progetto per una residenzialità consapevole e accogliente a Monte Sole




Noi, Sarah e Pierpaolo, abbiamo deciso di acquistare il Podere di Montumiano, o Monte Mignano, e di andarci a vivere per:
  • amarci sempre di più, noi e i nostri figli, convinti che sia la via per costruire la pace;
  • prenderci cura dei nostri bambini, inseriti in un contesto significativo e stimolante, a misura di infanzia, in cui cogliere le innumerevoli occasioni educative fornite dal rapporto con la natura viva, in cui anche per Marta, si possa costruire un contesto che la aiuti a crescere superando, fin dove possibile, le difficoltà dovute al suo handicap;
  • vivere una vita più semplice e sobria, per ritrovare tempi e spazi di libertà e scoprire il valore e la ricchezza dei rapporti innanzitutto e delle cose che abbiamo e che realmente ci servono;
  • custodire il luogo;
  • diventare parte di un territorio, della sua storia, proseguendo su quelle terre la presenza attiva dell’uomo;
  • divenire luogo di riferimento per chi vorrà avvicinarsi a Monte Sole con discrezione, godendone del silenzio eloquente e delle occasioni di formazione;
  • imparare ad aprire la nostra famiglia e la nostra casa all’accoglienza;
  • fornire supporto a chi vorrà svolgere attività sui temi della formazione alla pace e alla risoluzione nonviolenta dei conflitti;
  • costituire un luogo di incontro di persone, di scambio di idee ed esperienze, di riflessione sulla costruzione di un mondo migliore;
  • inserirci in una comunità locale a cui offrire la nostra collaborazione nella costruzione di un percorso di miglioramento delle proprie condizioni sociali;
  • collaborare con le istituzioni per il governo di quel territorio, sollecitandole, all’occasione, ad accogliere le proposte delle persone che vi risiedono e di quelle che godono dei servizi da loro forniti, ad aprirsi alla partecipazione dei cittadini alla definizione delle scelte amministrative;
  • mettere a disposizione la nostra esperienza sulla valenza educativa dei luoghi di Monte Sole per offrire occasioni formative per altri disabili e per chi opera nel mondo dell’handicap e dell’emarginazione, a partire dall’approfondimento del legame M.te Sole – Diversità – Discriminazione – Sterminio;
  • sperimentarci nella produzione agricola con metodi rispettosi della natura, convinti che produrre senza avvelenare la terra e i cibi sia un modo per contribuire a costruire un mondo più accogliente anche per le generazioni future.
Per tutto questo abbiamo bisogno di aprirci all’apporto di altri, che contribuiscano alla nostra riflessione e alla gestione del luogo;
che ci aiutino ad allargare la cerchia di quanti su questa esperienza avranno voglia di riflettere e impegnarsi;
che forniscano idee;
che ci pongano e ci mantengano in relazione con altri soggetti attivi sui temi che ci impegneranno o che forniscano nuove chiavi di lettura e linee di analisi e proposta;
che ci aiutino a riempire di eventi e di persone quel luogo, perché sempre di più diventi, pur nell’isolamento fisico, luogo di incontro e di elaborazione e proposta per la costruzione della pace;
Chiediamo di sostenerci nella realizzazione di questa rete di relazioni e di sostenerci nella progettazione e gestione del luogo e delle iniziative che lo riempiano di persone e idee e riflessioni, anche costruendo rapporti con le realtà cittadine attive su temi vicini al senso della nostra presenza a Monte Sole.
Offriamo il luogo ed il nostro impegno a mantenerlo vivo e accogliente, in uno stile concordato e verificato insieme, perché siamo convinti che un luogo come quello che stiamo progettando debba essere un luogo aperto, che aiuti a cambiare anche chi lo abita e cura con maggiore assiduità.
Offriamo il nostro aiuto ad entrare in relazione con i luoghi e il nostro supporto alla organizzazione delle attività che a M.te Mignano si vorranno realizzare.

Offriamo la nostra disponibilità a crescere insieme nella conoscenza dei luoghi e nella loro cura perché quei luoghi siano sempre più “nostri” e, tramite noi, di tutti.